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Home / Notizie Utili / Petizione - Modifiche legislative all'interno del codice di procedura penale per i reati ricoducibili alla violenza di genere e all'infanticidio

Il movimento V.i.v.i. Vincere insieme la violenza e l'ingiustizia

propone una petizione on line affinchè vengano  effettuare le dovute

 modifiche legislative all'interno del codice di procedura penale

per i reati ricoducibili alla violenza di genere e all'infanticidio

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Petizione
 

Al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni

Al Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini

Al Presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso

Al Ministro della Giustizia Andrea Orlando

Il MOVIMENTO V.I.V.I. VINCERE INSIEME la VIOLENZA e l’ INGIUSTIZIA

rappresentato da Maria Assunta Strano e nelle persone dei Sottoscritti

cittadini firmatari presentano alle SS.VV. la seguente Petizione :

Modifiche Legislative all’interno del Codice di procedura Penale per i

reati riconducibili alla violenza di genere e all’infanticidio nel testo allegato alla presente.

Si dichiara, ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di

trattamento dei dati personali” che le informazioni fornite non saranno

utilizzate che per la presente petizione .

Come riportato sul quotidiano “Il Corriere della Sera” del 14 Luglio 2016 “Negli

ultimi 12 anni, 2.000 donne italiane sono state uccise da partner, ex, o mariti. È questo uno dei dati che emerge dalla ricerca «Feminicide across Europe» di

Consuelo Corradi, Prorettore dell’Università Lumsa , in Italia i tassi sono

costanti: tra le 2 e 3 donne vittima di femminicidio per milione.

«Ogni 48 ore una italiana viene uccisa dal partner ; negli anni “migliori”, una ogni 3 giorni».!

Pur consapevoli del fatto che la Prevenzione , l’Informazione e il sostegno alle

vittime di violenza familiare , l’Intervento terapeutico riabilitativo precoce sui maltrattanti e la Formazione continua degli Operatori del settore, siano alla base di un processo di cambiamento che conduca ad una cultura relazionale basata sui valori del rispetto e della libertà individuale, riteniamo necessaria anche una modifica dell’attuale Legislazione in materia che preveda una giusta pena per coloro che si macchiano di tale delitto.

 

TI CHIEDIAMO

di firmare questa petizione che si propone di ottenere :

1) Esclusione dell’applicazione del giudizio abbreviato ex art. 438 c.p.p. per i procedimenti per i quali la Legge prevede la massima pena erogabile (proposta di legge ferma al senato dal 2015 dopo essere stata approvata dalla camera) e segnatamente, con specifica aggravante dell’art. 576 c.p.

2) Prevedere la condanna alla massima pena per chiunque commetta un “femminicidio” o “figlicidio” e in particolare uccida dopo anni di maltrattamenti, in reazione a un’offesa all’onore proprio o della famiglia di appartenenza o a causa di supposta violazione, da parte della vittima, di norme o costumi culturali, religiosi o sociali ovvero di tradizioni proprie della comunità d’origine;

3) Divieto di concessione dei benefici dell’assegnazione al lavoro all’esterno, permessi premio e delle misure alternative alla detenzione , previste dal capo VI della legge sull’ordinamento penitenziario n. 354/75, per i detenuti condannati per i reati di cui al punto 1) per i quali si chiede l’esclusione dell’applicazione del giudizio abbreviato

4) Prevedere la estensione del reato di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p. anche ai soggetti della famiglia che non siano conviventi e a tutti i soggetti membri della c.d. famiglia allargata, con estensione delle previste aggravanti, così come contempla la Convenzione di Istanbul. Prevedere, altresì, la contestazione del reato ex art. 572 c.p. anche in caso di cessata convivenza, quando appunto tra l’autore del reato e la vittima vi sia stata una convivenza.

5) Stabilire che , qualora si proceda per taluno dei reati di violenza sulle donne, la procura debba dare assoluta priorità al procedimento, per un celere svolgimento delle indagini, al fine di addivenire nel minor tempo possibile al processo, come di fatto avviene in talune procure.

6) Prevedere l’assoluta limitazione del ricorso agli arresti domiciliari, all’obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, quando si procede per taluno dei reati di violenza contro le donne e/o i figli ; stabilire che, nel caso di concessione degli stessi, l’autore del reato debba scontarli in un luogo ( paese, città) diverso da quello di residenza, domicilio o dimora della vittima e dei suoi familiari e , che tali soggetti vengano informati sull’esatta località ove l’indagato, l’imputato o il condannato si trova.

7) Prevedere il divieto per l’autore del reato di omicidio, femminicidio e/o figlicidio di poter beneficiare dell’eredità della vittima, nonché della pensione di reversibilità della stessa , finchè il procedimento penale a suo carico non si sia concluso con sentenza di assoluzione irrevocabile. (proposta di legge simile già in Parlamento).

 

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