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Home / Comunicati stampa / Gestione unitaria della centrale idrica di Maguli: incontri fra tecnici e sindaci. Edito 01.03.2018

COMUNE DI CALTAGIRONE

Comunicato stampa

Gestione unitaria della centrale idrica di Maguli, cinque Comuni al lavoro per programmare gli interventi:
oggi riunione dei tecnici per una valutazione 
dei progetti, giovedì 15 marzo un altro incontro fra i sindaci

Occorre intervenire sugli impianti, che dal 2000 non beneficiano di alcuna manutenzione. E, per farlo, bisogna verificare la fattibilità dei due progetti ricevuti in eredità dall'Eas (Ente acquedotti siciliani) e reperire i necessari finanziamenti, pari a 1.200.000 euro (ma si potrebbe operare per fasi, a seconda delle priorità), investendo di questa necessità la Regione siciliana. Parecchia carne al fuoco, ma anche tanto lavoro da fare per i 5 Comuni del Calatino (Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone e Mineo), che costituiscono l'Ats (Associazione temporanea di scopo) nella cui materiale disponibilità è passata, lo scorso 26 gennaio, con la consegna definitiva degli impianti dall'Eas, la centrale idrica di Maguli (in territorio di Vizzini). Essa assicura una portata media di poco meno di 70 litri d'acqua al secondo, così ripartiti: 42 litri al Comune di Caltagirone, 5 litri al Comune di Grammichele, 7 al Comune di Mazzarrone, 6 a quello di Licodia Eubea e 8,5 litri al secondo al Comune di Mineo. I sindaci (o loro delegati) dei cinque Comuni si sono riuniti nei giorni scorsi nell'ufficio del primo cittadino di Caltagirone, Gino Ioppolo, occupandosi delle modalità organizzative e di gestione dell'Ats e delle modalità di gestione degli impianti. Due i prossimi appuntamenti: alle 16 di oggi 1 marzo, nell'ex Educandato San Luigi, riunione dei tecnici dei cinque Comuni per una valutazione dei progetti; giovedì 15 marzo, alle 11, nell'ufficio del sindaco di Caltagirone, nuova riunione fra i sindaci. Col passaggio dall'Eas (Ente acquedotti siciliani) all'Ats (Associazione temporanea di scopo) costituita dai 5 Comuni, sono stati consegnati a quest'ultima: le condotte di adduzione al Comune di Caltagirone (con le diramazioni per i Comuni di Grammichele e Mazzarrone) e a quelli di Licodia Eubea e Mineo; la centrale di rilancio; 6 pozzi in funzione; 3 pozzi non in esercizio; i serbatoi di Timpasecca e Maguli, le varie apparecchiature e cabine elettriche e la casa di guardiania. Queste le quote assegnate a ciascun Comune: il 40 per cento a Caltagirone (che ha quindi rinunciato a parte delle quote che gli sarebbero spettate in ragione di un computo proporzionato al numero degli abitanti) e il 15 per cento a testa agli altri quattro. "L'obiettivo prioritario della nostra azione congiunta – afferma Ioppolo - è la manutenzione dei pozzi, per ridurre il più possibile le perdite del prezioso liquido e assicurane in quantità crescenti alle nostre comunità".

Caltagirone, 1 marzo 2018

UFFICIO STAMPA

Ufficio stampa: Mariano Messineo; Tel. 093341345 – 335/5327046

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