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Il progetto

 

«La  sezione primavera è un nuovo servizio educativo a carattere sperimentale per la primissima infanzia (fascia d’età dei bambini e delle bambine interessati/e 24-36 mesi) che, oltre a costituire una risposta ad una diffusa esigenza sociale, vuole offrire ai bambini al di sotto dei tre anni di età un qualificato momento di preparazione e introduzione alla scuola dell'infanzia. All'inizio dell'anno scolastico 2006-2007, attraverso uno specifico Memorandum, è stata avviata una prima riflessione su questo nuovo servizio, documentando le migliori esperienze attuate e suggerendo indicazioni operative che sono servite a predisporre la stesura della specifica norma contenuta nella legge Finanziaria 2007 da cui è nata, in forma generalizzata, questa nuova esperienza educativa per l’anno scolastico 2007-2008».


 Ministero della Pubblica Istruzione


Principi pedagogici del servizio

Tutta l’esperienza di vita di ciascun essere umano è costantemente attraversata e interrogata da continue presenze dell’altro. Le relazioni interpersonali sono espressione di una “molteplicità” di queste presenze umane che irrompono nel nostro spazio vitale mettendo “in-discussione” la nostra identità sino ad allora riconosciuta. Entrare in relazione con l’altro vuol dire entrare in contatto con un’altra identità, cioè con qualcuno che è diverso da me e ciascun bambino e ciascuna bambina è altro da me, è soggetto di diritto in quanto espressione di una cultura specifica: cultura dell’infanzia. Così l’idea di bambino soggetto di diritto obbliga l’adulto a cambiare prospettiva relazionale e tende a spostare l’idea di adulto come soggetto di diritto. Le idee sulla teoria della conoscenza possono aprire domande e riflessioni sulla relazione tra insegnamento ed apprendimento, l’idea di nido che si impegna per un pensiero democratico apre sulle capacità dello stesso a saper scegliere e praticare i valori, cioè di un nido che sappia vivere nella contemporaneità guardando al futuro.
Tutto ciò provoca una nuova idea di servizio pubblico di asilo nido desiderato e desiderabile come sfida per l’educazione.
La parola latina ex-ducere vuol dire portare fuori, e la pedagogia come riflessione sull’educazione aiuta a portare fuori, a conoscere ogni bambino e ogni bambina in quanto tale, attraverso una continua e reciproca relazione con l’adulto e non solo. È chiaro che perché tutto ciò avvenga, è necessario porre come elementi centrali della relazione educativa l’ascolto, il dialogo, attraverso cui il bambino e la bambina direttamente interessato/a sarà in grado di sviluppare le proprie capacità cognitive, psicomotorie, manipolative, espressive, etc. Mettersi in rapporto con l’alterità è dunque riconoscere l’intersoggettività nella relazione educativa che la postula. Occorre fare un lavoro prima di tutto su di se, accettando l’incertezza provocata dal confronto con l’altro, occorre ripercorrere la propria storia da un punto di vista «altro», quello provocato dal silenzio e dalla non nominabilità di impulsi e desideri, di sentimenti e di progetti che non hanno potuto avere un nome e un luogo in cui esistere. È per l’appunto partendo dal senso originario e dunque autentico del nostro “sentir-ci” ed “esser-ci” in questo mondo, che possiamo creare le condizioni per ascoltare, sospendendo il giudizio, e mantenendo uno spazio di fiducia reciproca in cui l’innominato trova modo d’essere, o meglio ancora sia nominato. Dove c’è l’ascolto, che è al centro dell’educazione, non esiste discriminazione, e il vero ascolto è riuscire a capire che l’ascolto è lasciare intatta l’integrità di colui che parla anche attraverso i differenti linguaggi espressivi ma pur sempre comunicativi di un messaggio, di una cultura specifica. Essere nella relazione deve dunque rappresentare un punto di riferimento costante, qualificante, per ogni azione educativa non occasionale ed estemporanea, ma pedagogicamente e scientificamente fondata.

 

Il valore della Sezione Primavera
La centralità dell’approccio educativo sulla creatività e sui linguaggi espressivi fa sì che il valore dello spazio sezione primavera sia cruciale per sostenere i diritti dei bambini e delle bambine all’apprendimento e alla piena espressione di sé. Il bambino ha “cento linguaggi”, (cfr. Loris Malaguzzi) è capace di interpretare il reale e costruire relazionalmente conoscenze intorno alle esperienze che vive. La creatività può essere pensata come elemento dinamico del processo di apprendimento e degli eventi affettivi profondi, in quanto pare emergere da esperienze multiple, da un favorito sviluppo delle risorse personali, dall’acquisizione di un senso della libertà che si svincola, senza paura, dal già noto e già classificato. Non è da ritenersi una facoltà mentale distinta ma una caratterizzazione del modo di pensare, conoscere e decidere dell’uomo e del bambino. La creatività richiede infatti che alla scuola dell’insegnare si connetta la scuola del conoscere e dell’esprimersi, aprendo varchi ai “cento linguaggi dei bambini”.



Descrizione giornata tipo sezione primavera
A.S. Novembre 2007 Giugno 2008

Orario di apertura del servizio sperimentale
da lunedì a venerdì, ore 07.30-16.00
Sabato ore 07.30-12.30

Ingresso consentito fino alle ore 9.00
Prima uscita, ore 12.30-14.00
Seconda uscita, ore 15.30-16.00

- Ingresso/accoglienza ore 07.30-09.00
- Chiusura cancelli ore 09.00
- 09.00-09.30 colazione
- 09.30-11.00 attività educative sperimentali di sezione
- 11.00-11.30 routine: cura dell'igiene e preparazione al pranzo;
- 11.30-12.00 routine: pranzo
- 12.00-12.30 routine: cura dell'igiene e preparazione al sonno per i bambini che proseguono nel turno pomeridiano
- 12.30/13.00-14.00 routine: sonno
- 13.00-14.00 eventuale uscita per i bambini che usufruiscono del solo turno antimeridiano
- 14.00-14.30 routine: sveglia e cura dell'igiene
- 14.30-15.30 attività ludico-ricreativa
- 15.30-16.00 uscita

(Il servizio sarà interrotto durante le festività Natalizie e Pasquali come da regolamento comunale)

 

Il Coordinatore Pedagogico
Dott. Gianfilippo Vispo

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