Comunicato stampa
Al Distretto socio-sanitario n. 13 assegnati
un milione 466 mila euro per le fasce deboli
L’assessorato regionale alla Famiglia e autonomie locali ha ufficializzato le somme assegnate al Distretto socio-sanitario n. 13 - che comprende i Comuni di Caltagirone (capofila), San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, San Cono, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Mineo e Vizzini – nell’ambito del riequilibrio del Piano di zona e dell’allineamento delle risorse al 31 dicembre 2009.
Al Distretto 13 vengono destinati 1.466.587 euro, così distribuiti: 293.317 euro agli anziani (pari al 20 per cento delle risorse) con i 3/4 da utilizzare per l’assistenza domiciliare e residenziale con il sistema dell’assegno di servizio e 1/4 per centri aggregativi; 366.646 euro per i minori (il 25 per cento del totale), il 90 per cento dei quali – 330 mila – per l’assistenza educativa e il 10 per cento – 36.664 – per l’animazione territoriale; 366.646 euro anche per i diversamente abili (il 65 per cento, pari a poco più di 238 mila, per l’assistenza domiciliare, il 20 per cento, pari a 73.329, per i centri di aggregazione e il 15 per cento, pari a 55 mila, per l’integrazione socio-culturale). Il quadro delle risorse assegnate viene completato dai 293.317 euro destinati ai nuclei in difficoltà (249.319, pari all’85 per cento, per l’assegno civico e l’inserimento lavorativo, mentre 44 mila, pari al 15 per cento, vanno all’assistenza abitativa) e dai 146.658 euro da utilizzare nel settore delle tossicodipendenze (tutti per l’integrazione lavorativa, l’aiuto ai nuclei in difficoltà e le autopromozioni)
Il Distretto 13, rispetto al triennio precedente, riceve 700 mila euro in meno, ma limita i danni grazie alla premialità (500 mila euro) ottenuta per i risultati, ritenuti di tutto rispetto nel panorama regionale, raggiunti col precedente Piano.
“Ancora una volta – sottolinea il sindaco di Caltagirone Francesco Pignataro, presidente del comitato dei sindaci del Distretto 13 – sarà riservata la massima attenzione possibile alle fasce deboli, attraverso interventi che siano il frutto di una piena concertazione e della collaborazione fra i Comuni e le diverse altre istituzioni e realtà che operano nel territorio”.
Quanto al Comune di Caltagirone, l’assessore alle politiche sociali Cristina Navarra osserva che “sarà rafforzato l’Ufficio di cittadinanza con le figure del mediatore culturale, dello psicologo, del tutor per le borse lavoro e del consulente per l’educativa familiare e saranno riproposte iniziative, quali il recupero scolastico per i minori e l’assistenza domiciliare per i diversabili, dalle notevoli ricadute positive”.
Caltagirone, 4 gennaio 2008
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