Comunicato stampa
Con un mangime particolare, stop all'eccessiva proliferazione dei colombi L'assessore Di Stefano: “Limitati i danni all'igiene e al decoro urbano”
Ridotta del 50 per cento in due anni, su iniziativa dell'Amministrazione comunale, la presenza di colombi in città grazie a un mangime particolare, trattato con “nicarbazina” che, suggerito anche dalle associazioni animaliste, ne evita una riproduzione incontrollata, limitando così i danni prodotti dal loro eccessivo numero, soprattutto dal punto di vista dell'igiene e del decoro urbano.
“Il Comune di Caltagirone – informa l'assessore alle Politiche ambientali, Vincenzo Di Stefano - da diverso tempo è impegnato nella lotta alla proliferazione dei colombi. Per il terzo anno consecutivo, attraverso gli operatori di una ditta incaricata, somministriamo questo tipo di mangime in diversi luoghi. La distribuzione, cominciata un mese fa, si protrarrà sino a ottobre”. Si tratta di un intervento sterilizzante che ha lo scopo di contenerne il numero al di sotto del limite oltre il quale si altera l’equilibrio uomo-animale-ambiente. L’utilizzo del mangime trattato con nicarbazina, un prodotto chimico-farmaceutico, è autorizzato dalle autorità sanitarie competenti e suggerito anche dalle associazioni animaliste come la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) che, su incarico del Comune, svolse uno studio sulla consistenza della proliferazione dei colombi e sui siti di maggiore nidificazione in città, proponendo idonee soluzioni.
“Da studi effettuati per verificare l’efficacia dell’utilizzo di questo metodo – continua Di Stefano – si ricavano dati significativi, come la riduzione della popolazione dei colombi tra il 25 e il 30 per cento per ogni anno”. La somministrazione del prodotto sterilizzante viene compiuta, sette giorni su sette per un totale di 190 giorni, soprattutto nel centro storico, dove si registra la maggiore concentrazione di colombi e, in particolare: nel piazzale antistante la chiesa ex Matrice; in via Neve, nei pressi della chiesa; in via Santa Sofia, vicino la chiesa; in via Gulino, presso il Cuor di Gesù; in via Acquanuova (scuola); nelle vie San Giovanni Bosco, Grazia e Circonvallazione (bivio); sotto il cavalcavia nei pressi dell’Acquanuova e dei fontanoni del Gagini; nello spazio antistante l’ex Carcere borbonico, in via Roma; nell'area attorno alla chiesa di San Giacomo e in altri siti ancora. “Altre azioni finalizzate a prevenire gli inconvenienti sotto il profilo igienico e del decoro, già realizzate dal Comune – conclude l'assessore Di Stefano - sono consistite nell’installazione di sistemi di dissuasione meccanica (puntali) in edifici pubblici e monumenti (qualche esempio: Palazzo dell’Aquila sede del Municipio, edificio degli ex Padri Crociferi, in via San Giovanni Bosco)”. Si tratta di interventi che, secondo quanto si rileva dall'assessorato, insieme a quello di non dare da mangiare ai colombi, se attuati dai cittadini nelle proprie abitazioni (alcuni lo fanno già), sono idonei a risolvere, almeno in parte, gli inconvenienti. Per ogni eventuale informazione, rivolgersi al servizio Ecologia e Ambiente, in via Roma 169, telefono 093341410-41448.
Caltagirone, 30 aprile 2008
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