DISTRETTO SOCIO-SANITARIO N.13
COMUNI DI CALTAGIRONE - GRAMMICHELE - VIZZINI - MIRABELLA IMBACCARI - MINEO -
SAN MICHELE DI GANZARIA - MAZZARRONE - SAN CONO - LICODIA EUBEA
AVVISO PUBBLICO
BUONO SOCIO-SANITARIO ANNO 2008
Premesso che con D.P.R.S. del 10 luglio 2008 è stato revocato il D.P.R.S. del 6/03/2008, concernente nuovi criteri e modalità per l'erogazione del buono socio sanitario a nuclei familiari con anziani non autosufficienti o disabili gravi (Art. 10, legge regionale n. 10 del 31 luglio 2003).
Che per l'attuazione dell'intervento buono socio sanitario anno 2008, si applicano i criteri definiti con il D.P.R.S. del 7 luglio 2005 modificati con il D.P.R.S. del 7 ottobre 2005.
IL DIRIGENTE COORDINATORE DEL GRUPPO DI PIANO
INFORMA
Sono destinatari del buono socio-sanitario le famiglie residenti nel territorio regionale che mantengono od accolgono anziani (di età non inferiore a 69 anni e 1 giorno) in condizioni di non autosufficienza debitamente certificata o disabili gravi (art. 3, 3° comma, legge n. 104/92), purché conviventi e legati da vincoli di parentela, ai quali garantiscono direttamente, o con impiego di altre persone non appartenenti al nucleo familiare, prestazioni di assistenza e di aiuto personale anche di rilievo sanitario nell'ambito di un predefinito piano personalizzato di assistenza, elaborato dall'U.V.M., U.V.G. o U.V.D. di concerto con gli uffici del servizio sociale appartenenti ai distretti socio-sanitari.
Il buono socio-sanitario, da erogare a favore delle famiglie in relazione alla gravità della condizione di non autosufficienza dell'anziano o del disabile, si distingue in:
Buono sociale, contributo sociale a supporto del reddito familiare volto a sostenere l'impegno della famiglia nella cura del proprio congiunto.
Buono di servizio (voucher), contributo di pari importo, da utilizzare per l'acquisto di specifiche prestazioni domiciliari erogate da caregiver professionali.
Al rimborso del buono al soggetto erogatore delle prestazioni provvederà direttamente il distretto socio-sanitario, di concerto con il referente, per le prestazioni erogate e dietro presentazione di apposita documentazione di spesa.
La condizione di non autosufficienza degli anziani deve essere valutata e certificata dall'U.V.M., U.V.G. per patologie cronico-degenerative, per decadimento psico-fisico e/o disabilità, demenza o avanzata senilità, con problematiche socio-relazionali e sanitarie interrelate in via globale, utilizzando la scheda multidimensionale dell'anziano (decreto della sanità 25 marzo 2005).
Per i soggetti con grave disabilità occorre fare riferimento alla certificazione ex art. 3, 3° comma, della legge n. 104 del 28 febbraio 1992 valutata e certificata dall'U.V.M., U.V.D.
Non vengono computate le prestazioni socio-sanitarie poste interamente a carico del servizio sanitario dalla tabella A del D.P.C.M. 14 febbraio 2001.
In applicazione delle disposizioni riportate dal decreto legislativo n. 109/98 e del decreto legislativo n. 130/2000 e successive modifiche ed integrazioni, in relazione alla composizione del nucleo familiare, il limite I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente) per l'accesso al buono socio-sanitario è determinato in E 7.000,00.
Alla determinazione di detto indicatore concorrono tutti i componenti del nucleo familiare ai sensi delle disposizioni vigenti in materia.
Apposita istanza di concessione del buono, come da modello predisposto dall'Assessorato regionale della famiglia, disponibile presso il Servizio Sociale, l'Ufficio Relazioni Pubbliche, lo sportello Informafamiglia, gli Enti di Patronato e sul sito internet www.comune.caltagirone.ct.it, dovrà pervenire al comune di residenza, per il successivo inoltro al Distretto, da parte delle famiglie interessate nel termine del 10/09/2008, corredata dalla documentazione attestante la composizione del nucleo familiare, la certificazione I.S.E.E. rilasciata dagli uffici ed organismi abilitati e dalla certificazione sanitaria attestante la condizione di non autosufficienza o disabilità del familiare ove già acquisita.
Il Servizio Sociale del Comune Capofila del Distretto Socio-Sanitario n.13, provvederà all'inoltro successivo delle istanze all'Assessorato Regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali.
Ulteriori informazioni possono essere richieste agli sportelli dei Servizi Sociali di ciascun Comune del Distretto.
IL DIRIGENTE COORDINATORE GRUPPO DI PIANO
Dott.ssa Giovanna Terranova
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