I progetti per l’area anziani per il prossimo triennio
Dettaglio progetto di potenziamento servizio di assistenza domiciliare
• Riferimenti normativi: Legge Regionale n.° 87/81
• Livello di realizzazione: Comunale in numero di sette Comuni con livello di offerta insufficiente.
• Breve sintesidei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- Il servizio è necessario per affrontare e dare risposte concrete alla soluzione del problema dell’emarginazione e della solitudine sostenendo ladomiciliaretà e territorializzazione dei servizi sociali.
• Descrizione degli obiettivi:
- Attivazione di un servizio di supporto alla famiglia dell’anziano che corresponsabilizzi sia l’anziano che la famiglia ed assicuri il recupero parziale del deficit di autonomia dell’anziano.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Estensione in tutti i Comuni del distretto del servizio di assistenza domiciliare migliorando l’offerta quantitativa e qualitativa
- Omogeneizzazione in tutti i Comuni delle procedure per usufruire del servizio attraverso un regolamento comune per l’accesso e la compartecipazione privata
- Omogeneizzazione delle modalità di espletamento del servizio e degli indicatori di qualità attraverso la predisposizione di un unico capitolato d’oneri per il distretto ove siano individuati tutti i servizi da rendere e le modalità di effettuazione e dove sia previsto come criterio di aggiudicazione il sistema dell’offerta economicamente vantaggiosa al fine di valutare sia la professionalità della Ditta, sia la qualità dei servizi sia infine il risparmio economico. Ciascun Comune procederà autonomamente all’affidamento del servizio dopo l’espletamento della gara, alla quale saranno invitate Cooperative Sociali accreditate.
- Il capitolato prevederà che alcuni servizi di accompagnamento siano svolti in collaborazione con le Associazioni di volontariato, con il Servizio Civile e con gli utenti assistiti dai Servizi Sociali (utenti che usufruiscono dell’assegno civico).
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Segretariato sociale
- Svolgimento pratiche amministrative
- Accompagnamento anziani
- Aiuto domestico
-Attivazioni percorsi formativi uniformi per gli operatori in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania.
• Articolazione temporale:
- Si ritiene di incrementare del 20% l’attuale offerta del servizio per arrivare a soddisfare una domanda di circa 1.000 utenti nei tre anni utilizzando sia le risorse Comunali che i fondi attribuiti con il finanziamento previsto per il Piano di Zona.
• Modalità di Gestione :
- il controllo, la programmazione e la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto, la gestione sarà affidata al 3° Settore.
ANALISI DEI COSTIL’importo di Euro 119.689,53 riferito ad ogni annualità prevede il potenziamento del servizio assistenza anziani con un incremento di circa 33 soggetti.
Il servizio sarà espletato attraverso l’affidamento, mediante procedura di gara ai sensi della normativa vigente, a cooperative sociali con l’impiego di n. 5 operatori – profilo di assistente anziani – a tempo pieno e di n. 1 a part-time.
Costo orario operatore x ore x giorni x operatori
Euro 10,78 x 6 x 26 = Euro 1.681,68 x 5 = Euro 8.408,40 costo mensile per 5 operatori
Euro 10,78 x 4 x 26 = Euro 1.121,12 costo mensile per operatore part-time
Euro 9.529,52(costo mensile) x 12mesi = Euro 114.354,24 oltre IVA 4%
Analisi dei costi anno 2002 – Anziani – Assistenza domiciliare
La disponibilità finanziaria per l’anno 2002 è pari a € 117.677,64.
Considerato che l’assistenza domiciliare ha un costo pari ad € 3.626,96 per anziano, con la disponibilità data èpossibile assistere n. 32 anziani nel Distretto.
Analisi dei costi anno 2003
La disponibilità finanziaria per l’anno 2003 è pari ad € 176.487,39
Considerato il costo per anziano pari ad € 3.626,96 è possibile, con la disponibilità data, è posibile assistere n. 48 anziani del Distretto. 2
Progetto per l’assistenza domiciliare integrata
• Riferimenti Normativi : Legge Regionale n.° 22/86 – 33/96
• Livello di realizzazione: in tutti nove Comuni del Distretto è stato attivato dall’AUSL un servizio di A.D.I. per numero 73 utenti attraverso un protocollo terapeutico individualizzato.
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- Il servizio risulta attualmente offerto dall’AUSL ed attivato senza una reale programmazione del bisogno.
• Descrizione degli obiettivi:
- Favorire il mantenimento del benessere psicofisico delle persone anziane ne proprio domicilio con il supporto della famiglia e delle istituzioni.
- Ridurre progressivamente il ricorso, spesso improprio all’istituzionalizzazione dell’anziano ed assicurare globalità, integrazione e continuità degli interventi.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Assistere in A.D.I. circa 100 anziani nel corso del 2004 per giungere al termine del triennio al un numero di circa 200.
- Sperimentare un protocollo integrato (AUSL-Comuni) per la progettazione, il monitoraggio e la verifica dei risultati attesi.
- Realizzare un persorso formativo comune sulle metodologie dell’intervento integrato.
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Sottoporre a valutazione multidimenzionale tutti gli anziani che hanno chiesto di accedere al servizio
- Realizzare le prestazioni socio-sanitarie secondo quanto verrà previsto da appositi protocollo di intesa sottoscritto tra comuni e AUSL
• Articolazione temporale:
- Si ritiene di incrementare del 20% l’attuale offerta del servizio per arrivare a soddisfare una domanda di circa 200 utenti nei tre anni utilizzando sia le risorse Comunali che i fondi attribuiti con il finanziamento previsto per il Piano di Zona.
• Modalità di Gestione :
- la programmazione, il controllo e la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto, la gestione potrà essere affidata al 3°Settore.
- La formazione è affidata al Distretto, le prestazioni sanitarie all’AUSL, le prestazioni sociali ai Comuni in collaborazione con il Terzo Settore.
Potenziamento Centri di Animazione ed Aggregazione per Anziani
• Riferimenti Normativi : Legge Regionale n.° 22/86
• Livello di realizzazione: Comunale.
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
-Carenza di strutture semi-residenziali a carattere ricreativo, culturale e riabilitativo. Attualmente nel Distretto insiste un solo Centro diurno mentre l’AUSL ha attivato una RSA nel Comune di Vizzini.
• Descrizione degli obiettivi:
- Istituire un Centro sociale nei comuni ove non è stato ancora attivato e trasformare in centro diurno il centro sociale del Comune di Mineo
- Istituire un centro diurno nel Comune di Mazzarrone.
- Promuovere e migliorare le condizioni di socializzazione.
- Contrastare il ricorso all’istituzionalizzazione ed all’ospedalizzazione.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Potenziare l’autonomia ed il benessere fisico e psichico dell’anziano restituendogli un ruolo centrale attivo all’interno del proprio contesto sociale.
- Omogeneizzazione in tutti i Comuni delle procedure per usufruire del servizio attraverso un regolamento comune per l’accesso e la compartecipazione privata.
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Avvio delle procedure per realizzare nel triennio un Centro sociale in ogni comune e nel Comune di Caltagirone, Mineo e Mazzarrone di un centro polivalente aperto anche ad anziani parzialmente autosufficienti.
- Attivazioni percorsi formativi uniformi per gli operatori in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania.
• Modalità di Gestione :
- la programmazione, il controllo e la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto, la gestione sarà affidata al 3° Settore (Cooperative Sociali, Imprese non profit, Associazioni di volontariato).
ANALISI DEI COSTIL’importo di € 47.876,81 riferito adogni annualità prevede l’avvio di n. 9 centri di animazione attraverso la collaborazione delle Associazioni di volontariato alle quali verrà erogato un contributo annuale per il sostentamento del centro (n. 1 animatore, spese gestionali)
Costo per la manutenzione: a carico dell’Ente Locale
Costo arredamento a carico dell’Ente
La disponibilità finanziaria per l’anno 2002 è pari ad € 47.071,56. La stessa somma viene destinata come contributo alle Associazioni di volontariato per la gestione di n. 9 Centri di animazione per anziani nel Distretto.
Ciascun Comune avrà a disposizione la somma di € 5.230,17.
La disponibilità finanziaria per l’anno 2003 pari ad € 70.594,95 viene ripartita fra i 9 Comuni del Distretto per la gestione dei Centri di animazione ivi istituiti.
Ciascun Comune avrà a disposizione la somma di € 7.843,88 da destinare per € 5.000,00 alle spese per un animatore, per € 2.843,88 all’acquisto di materiale d’uso.
AREA DI INTERVENTO – MINORILe azioni progettuali dell’area minori si dispiegano su due direttrici:
- Azioni di riqualificazione e potenziamento dei servizi esistenti
- Azioni per favorire l’inserimento lavorativo e l’autonomia dei minori che transitano in età adulta
- Azioni per favorire l’integrazione del minore di nuclei famigliari
L’intero percorso si inserisce a sua volta dentro un importante progetto già in fase di realizzazione attivato usufruendo delle legge 285/97 per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. Obiettivo trasversale all’area minori e dipendenze è la prevenzione /riduzione dell’alcolismo in età evolutiva.
Potenziamento Centri Polifunzionali per minori e famiglie.
• Riferimenti Normativi : Legge Regionale n.° 22/86 – L. n. 285/97
• Livello di realizzazione: Comunale.
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- Potenziamento delle strutture aggregative e ricreative attivate in attuazione della Legge 285/97
- Assicurare spazi di socializzazione di quartiere nelle aree a maggior rischio di emarginazione sociale.
• Descrizione degli obiettivi:
- Realizzare spazzi di socializzazione per attività culturali e ricreative per i minori e le famiglie
- Localizzare in detti spazzi attività di rete per la prevenzione del disagio e della devianza minorile.
- Assicurare azioni di sostegno alle famigli con minori.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Incrementare nei centri già attivati le iniziative e i servizi previsti nel Piano triennale di cui alla legge 285/97
- Favorire l’autostima e il processo di socializzazione del minore.
- Individuare precocemente gli ostacoli al processo evolutivo del minore promovendo la comunicazione genitori-figli.
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Apertura di ludoteca per minori prevedendo la presenza di anziani vitali che possano trasmettere conoscenze ed esperienze.
- Attivazione di centri di aggregazione giovanile per giovani dai 13 ai 17 anni ove integrare adolescenti provenienti da nuclei famigliari fortemente disgregati o da situazione caratterizzate da dinamiche famigliari conflittuali.
- Attivazioni percorsi forativi uniformi per gli operatori in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania.
- Articolazione temporale :
Si ritiene di attivare un centro di aggregazione giovanile in tutti i Comuni del Distretto affidandone la gestione agli stessi giovani affiancati da associazioni di volontariato.
ANALISI DEI COSTIL’importo di € 23.937,90 riferito ad ogni annualità prevede il potenziamento dei centri di aggregazione presso i 9 Comuni, attraverso la partecipazione dei ragazzi che gestiranno le attività e la collaborazione delle Associazioni di volontariato con un contributo annuale per rimborso spese riferito all’impiego di n. 1 animatore per circa dieci ore la settimana e per complessive circa 40mensili.
La disponibilità finanziaria per l’anno 2002 pari ad € 23.535,55 sarà ripartita fra i 9 Comuni del Distretto per il potenziamento dei Centri di aggregazione già esistenti.
Ciascun Comune avrà a disposizione la somma di € 2.615,06 per il rimborso spese di un animatore del Centro che opererà per complessive 36 ore mensili.
La disponibilità finanziaria per l’anno 2003 pari ad € 49.416,47 sarà ripartita fra i 9 Comuni per la gestione dei Centri di aggregazione.
Ciascun Comune avrà a disposizione € 5490,72 da destinare quanto ad € 3.000,00 al rimborso spese per un animatore per 40 ore mensili, quanto ad € 2.490,72 per l’acquistodi arredi e materiali d’uso.
Progetto: attivazione consulenza educativa domiciliare e promozione dell’affido famigliare
• Riferimenti normativi: Legge Regionale n.° 22/86
• Livello di realizzazione: Comunale
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- Manca una rete territoriale di famiglie affidatarie disponibili, consapevoli e idonei.
- Mancano adeguati percorsi formativi e informativi permanenti per le famiglie.
- Assenza di una coscienza diffusa e di una cultura di presa in carico comunitario.
- Attività del Consultorio famigliare limitata ai Comuni di Caltagirone, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzaria, Grammichele e Vizzini.
• Descrizione degli obiettivi:
- Organizzazione e pubblicizzazione di azioni di sensibilizzazione
- Ottimizzazione dello spazio giovani quale punto di ascolto nei consultori famigliari
- Monitoraggio dei nuclei famigliari a rischio genetico, psico-sociali, socio-sanitario ambientale
- Informazione capillare sulle tematiche dell’affido
- Sostegno psico-sociale a gruppi di persone che si propongono per l’affido famigliare, all’essere genitori, all’essere adulti di riferimento.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Costituzione di una rete territoriale di servizio educativo domiciliare.
- Riduzione del numero di minori in stato di trascuratezza ed abbandono di fatto.
- Riduzione progressiva del numero di minori ricoverati in istituto.
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Costituzione di una rete locali di famiglie accoglienti con i relativi percorsi formativi.
- Formazione deglioperatori sociali alle logiche e alle metodologie di affido quale misura alternativa al ricovero in istituto.
- Attivazione di un progetto di informazione sui temi dell’affido e della presa in carico comunitaria.
• Articolazione temporale:
- Si ritiene di incrementare del 10% nel Distretto l’attuale richiesta di affido famigliare con relativa riduzione della domanda di ricovero.
• Modalità di Gestione : la programmazione, il controllo e la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto.
ANALISI DEI COSTIL’importo complessivo di € 9.575,16 riferito ai due obiettivi prevede la consulenza per il distretto di un tecnico esperto (pedagogista oeducatore professionale) per l’attività di ascolto e formazione, una volta la settimana, all’interno dell’ufficio di cittadinanza.
Il Consulente redigerà e coordinerà il Piano per l’educativa domiciliare e l’affido familiare.
Per l’anno 2002 il consulente svolgerà la stessa attività per l’importo di € 9.414,21.
Per l’anno 2003 la disponibilità finanziaria pari ad € 14.118,99 sarà impegnata per € 10.000,00 come compenso per l’attività di un pedagogista all’interno dell’ufficio di cittadinanza di ciascun Comune; per € 4.118,99 per la stampa e la distribuzione di n. 100.000 opuscoli promozionali dell’affido familiare.
AREA DI INTERVENTO – TOSSICODIPENDENTIProgetto per il reinserimento socio-lavorativo dei soggetti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria in attesa o ammessi a misura alternativa alla detenzione.
• Riferimenti normativi: Legge n.° 309/90 e Legge Regionale n. 22/86
• Livello di realizzazione: Distrettuale
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- il fenomeno della criminalità globalmente considerato appare sensibilmente correlato agli alti tassi della disoccupazione e dell’abbandono scolastico. Tale fenomeno si alimenta all’interno di quelle fasce di popolazione socio culturalmente svantaggiate, intendendo per svantaggio non solo quello economico ma anche quello educativo o derivante da dipendenze varie. Il percorso di recupero e reinserimento sociale di soggetti in esecuzione penale sono spesso ostacolati non solo dalla mancanza di opportunità lavorative ma anche dalla carenza di risorse personali e culturali spendibili in termini di progettualità.
- Diversi soggetti in stato di detenzione o in condizione di terapia alternativa alla dipendenza, non riescono a trovare valide occasioni lavorative a supporto di un progetto di reinserimento sociale.
• Descrizione degli obiettivi:
- Sperimentare percorsi di legalità supportati da azioni di accompagnamento.
- Promuovere e sviluppare la cultura del lavoro.
- Realizzare una formazione contestuale all’attività lavorativa.
- Contribuire ad una retribuzione motivante ed adeguata alla condizione di adulto con carico famigliare.
- Accreditare il soggetto nelle realtà lavorative stabili siano esse profit o non profit
• Descrizione dei risultati attesi:
- Prevenire la recidiva o la ricaduta favorendo la riabilitazione ed il reinserimento sociale.
- Sviluppare la cultura della legalità e promuovere la ricerca attiva del lavoro.
- Mantenimento della condizione di libertà dalla dipendenza.
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Attivare azione di sensibilizazione delle imprese censite sul territorio per stabilire modalità percorribili di inserimento lavorativo.
- Momenti di formazione congiunta sulle peculiarità dei percorsi di reinserimento.
- Selezione di soggetti svantaggiati in carico al C.S.S.A. ed incarico al Sert.
- Elaborazione congiunta (Comune, C.S.S.A., Sert, Imprese) di progetti personalizzati.
- Coinvolgimento dei Comuni di residenza per interventi di sostegno per inserimento lavorativo, verifica initinere e finale
• Articolazione temporale:
- Attivare nei tre anni del piano n. 10 borse lavoro con i finanziamenti di cui alla Legge 309.
• Modalità di Gestione : la programmazione, il controllo e la verifica della qualità del servizio sono a caricodel Distretto, del C.S.S.A. di Catania, dell’AUSL n. 3; la gestione sarà affidata ad Imprese profit e no-profit del territorio.
• Sarà impegnata:
- Opererà un equipe così composta:
- Assistente Sociale del Distretto, Assistente Sociale del C.S.S.A. di Catania
- Assistente Sociale dell’AUSL n. 3 di Caltagirone.
- Un rappresentante per l’Agenzia per l’impiego.
Progetto attivazione di un Centro ascolto e di divulgazione di materiale informatico di prevenzione.• Riferimenti normativi: Legge Regionale n.° 22/86
• Livello di realizzazione: Distrettuale
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delleopportunità che si intende garantire:
- Età sempre più bassa dei consumatori di alcool, tabacco e droghe varie
- Poliassunzione di sostanze.
- Uso ricreazionale delle droghe.
- Relazioni sociali inadeguate.
-Comportamenti di uso problematico.
- Stretto rapporto di abuso di sostanze e criminalità.
- Atteggiamento positivo e tollerante delle famigli verso il consumo.
- Insoddisfacenti legami all’interno delle famiglie.
- Forte pressione dei pari che si propongono come modello positivo.
- Scarsa performance scolastica.
- Scarso legame con la scuola.
- Scarse aspettative rispetto alle propria realizzazione.
- Disponibilità e facile accesso alle sostanze.
• Descrizione degli obiettivi:
- Conoscenza e idee adeguate nel riguardo nell’uso di sostanze.
- Legame con i genitori e la comunità.
- Partecipazione alla definizione di regole famigliari.
- Avere fiducia nelle norme convenzionali.
- Mettere impegno nell’evitare comportamento ad alto rischio.
- Acquisire abilità comunicative, sociali, assertive e di rifiuto.
- Tendere allo sviluppo sociale all’autostime e all’auto disciplina.
- Comunicare efficacemente con i genitori ed aiutare economicamente i nuclei in difficoltà per sostenere e valorizzare le capacità genatoriali e l’assunzione delle reciproche responsabilità.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Definizione di norme convenzionali sul comportamento
- Rinforzare positivamente i comportamenti responsabili
- Definizione di norme contro l’uso di sostanze.
- Responsabilità e flessibilità deiServizi Sociali.
- Maggiore interazione fra i diversi settori della comunità.
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Creazione di un opuscolo informativo con una veste grafica alternativa al semplice linguaggio scritto- parlato come ad esempio quello fumettistico.
- Promozione dell’opuscolo nelle scuole, nei centri di aggregazione giovanile e presso gli uffici di cittadinanza.
• Articolazione temporale:
- Stampa di 150.000 opuscoli nel triennio.
• Modalità di Gestione : la programmazione, il controllo e la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto, dell’AUSL n. 3; la gestione sarà affidata al Sert ed alle Associazioni di volontariato.
ANALISI DEI COSTIL’importo di € 4.787,58 per ogni annualità sarà utilizzato per il distretto per il miglioramento del recupero dei soggetti svantaggiati attraverso la dotazione di piccole attrezzature etute da lavoro in favore di n. 20 soggetti già inseriti nell’attività di interesse civico.
L’importo complessivo di € 19.560,32 riferito all’aiuto nuclei in difficoltà ed interventi di auto promozione prevede la stampa di opuscoli finalizzati alla prevenzione primaria per Euro 4.760,00, per € 4.000,00 per rimborso spese Tutor da incaricare, per € 10.800,00 per borse lavoro ( € 300,00 mensili per n.9 utenti per 4 mesi).
La disponibilità per l’anno 2002 pari ad € 23.535,53 sarà destinata nel modo seguente:
€ 4.707,11 per acquisto attrezzature per le attività di interesse civico,
€ 5.000,00 per rimborso tutor del progetto,
€ 1.828,42 per corso di formazione su attività di interesse civico,
€ 12.000,00 per n. 5 borse lavoro per 8 mesi del valore di € 300,00 mensile ciascuna.
La disponibilità per l’anno 2003 pari ad € 35.297,48 sarà destinata nel modo seguente:
€ 7.059,50 per acquisto atrezzature,
€ 5.000,00 per rimborso spese tutor del progetto,
€ 1.437,96 per stampa opuscoli finalizzati alla prevenzione primaria,
€ 2.000,00 per corso di formazione,
€ 16.800,00 per n. 6 borse lavoro per 8 mesi del valore di € 300,00 mensili ciascuna.
AREA DI INTERVENTO – IMMIGRAZIONECreazione di opportunità di incontro, di conoscenza interculturale, di opportunità lavorativa.
• Riferimenti normativi: D.Lgs. n.286/98
• Livello di realizzazione: Distrettuale
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- Diffusione della clandestinità con incremento attività lavorative sommerse.
- Scarsa conoscenza dei servizi già esistenti soprattutto in campo sanitario.
- Scarsa integrazione interculturale.
- Necessitàdi mediatori culturali.
• Descrizione degli obiettivi:
- Favorire l’integrazione nei vari contesti socio culturali
- Attivare tavoli di concertazione con le organizzazioni di categoria per favorie l’emersione del lavoro nero.
- Migliorare l’accessibilità dei servizi socio-sanitari offerti.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Monitoraggio delle reale presenza di immigrati.
- Emersione dalla clandestinità per il 10% della popolazione.
- Partecipazione delle comunità presenti alla vita sociale del Distretto
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Creazione di un opuscolo informativo con una veste grafica alternativa al semplice linguaggio scritto- parlato come ad esempio quello fumettistico elaborato nelle diverse lingue.
- Promozione dell’opuscolo nelle scuole, nei centri di aggregazione giovanile e presso gli uffici di cittadinanza.
- Presenza nell’ufficio di cittadinanza di mediatori culturali per favorire l’accoglienza
• Modalità di Gestione : la programmazione, il controllo e la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto, dell’AUSL n. 3; la gestione sarà affidata alle Associazioni di volontariato.
ANALISI DEI COSTIIl budget complessivo destinato agli immigrati pari ad € 14.362,74 prevede la stampa di opuscoli informativi e l’impiego di nove mediatori culturali, attraverso stipula di contratti a progetto, con un rimborso forfettario medio di Euro 200,00 mensili finalizzata, quest’ultima, alle prestazioni di interpretariato linguistico e consulenza sulle culture di appartenenza della utenza straniera.
La figura del mediatore culturale sarà presente anche nelle Scuole e nei Centri di aggregazione.
Spesa preventivata:
• A) stampa n.° 12.600 opuscoli in diverse lingue al costo di € 0,14 =€ 1762,74.
• B) mediatore: € 200,00x9 mediatori x7 mesi = € 12.600,00.
La disponibilità per l’anno 2002 pari ad € 14.121,32 viene destinata nel modo seguente:
a) € 921,32 per iniziativa culturale con promozione dell’opuscolo informativo
b) € 13.200,00 per rimborso spese a n. 6 mediatori culturali per 11 mesi
La disponibilità per l’anno 2003 pari ad € 21.178,49 viene destinata nel modo seguente:
a) € 13.200,00 per n. 6 mediatori culturali per 11 mesi
b) € 7.978,49 per attività di animazione nel territorio e seminario sull’immigrazione.
AREA DI INTERVENTO – DIVERSABILIProgetto potenziamento assistenza domiciliare ed aiuto alle famiglie
• Riferimenti normativi: Legge Regionale n. 22/86 – Legge n. 104/92
• Livello di realizzazione: in tutti i Comuni del Distretto.
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- Insufficiente presenza di servizi di aiuto e sostegno sociale.
- Eccessivo aggravio delle responsabilità famigliari.
- Insufficiente offerta del servizio di assistenza domiciliare.
• Descrizione degli obiettivi:
- Assicurare i diritti della persona disabile sostenendo la famiglia nell’attività di cura al disabile.
- Favorire la totale autonomia e la socializzazione del disabile.
- Migliorare l’accessibilità dei servizi socio-sanitari offerti.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Migliorare l’integrazione famigliare e sociale del soggetto diversabile.
- Riduzione dell’istituzionalizzazione
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Elaborazione unitaria nel Distretto di capitolato d’oneri per la gestione del servizio in collaborazione con AUSL n 3 per garantire omogeneità di offerta.
- Inserimento dei soggetti disabili nelle attività socializzanti (culturali, sportive e scolastiche)
- Attivazione corsi di formazione professionali per utenti e formatori.
• Articolazione temporale:
- Riduzione nel triennio del 10% dei ricoveri.
• Modalità di Gestione:
- la programmazione, il controllo, la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto e dell’AUSL n. 3; la gestione sarà affidata alle imprese operanti nel settore.
ANALISI DEI COSTIL’importo di Euro 28.725,49 riferito ad ogni annualità prevede il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare a mezzo del servizio di aiuto domestico con un incremento di circa 8 utenti.
Il servizio sarà espletato attraverso l’affidamento, mediante procedura di gara ai sensi della normativa vigente, a cooperative sociali con l’impiego di n. 2 operatori – profilo di assistente disabili – per 4 ore al giorno.
Costo orario operatore Euro 10,78 x 8 orex 26 giorni x 12 mesi = Euro 26.906,88 oltre IVA.
La disponibilità finanziaria per l’anno 2002 pari ad € 28.242,63 viene destinata per l’assistenza domiciliare a n. 7 persone per 4 ore e a n. 1 persona per 3 ore.
La disponibilità finanziaria per l’anno 2003 pari ad € 42.356,97 viene destinata per l’assistenza domiciliare a n. 12 persone per 4 ore.
Progetto abbattimento barriere architettoniche• Riferimenti normativi: Legge Regionale n. 22/86 e Legge n. 13/89
• Livello di realizzazione: in tutti i Comuni del Distretto.
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- Marginalità sociale del disabile aggravata dalla carenza di strutture adeguate.
• Descrizione degli obiettivi:
- Favorire la totale autonomia e la socializzazione del disabile.
- Migliorare l’accessibilità dei servizi socio-sanitari offerti.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Migliorare l’integrazione famigliare e sociale del soggetto diversabile.
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Acquisizione di supporti informatici e giostrine omologate da collocare in aree attrezzate, nei centri di aggregazione e presso le scuole.
- Potenziare la segnaletica di rispetto.
- Attivare protocolli di intensa con le associazioni dei disabili per garantire il rispetto delle aree riservate.
• Articolazione temporale:
- Nel triennio.
• Modalità di Gestione:
- la programmazione, il controllo e la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto, dell’AUSL n. 3; la gestione sarà affidata alle associazioni dei disabili.
Potenziamento Centri di Aggregazione• Riferimenti normativi: Legge Regionale n. 22/86
• Livello di realizzazione: Comprensoriale
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- Marginalità sociale del disabile costretto alla internalizzazione .
• Descrizione degli obiettivi:
- Favorire la totale autonomia e la socializzazione del disabile.
- Migliorare l’accessibilità dei servizi socio-sanitari offerti.
- Ridurre l’internalizzazione
• Descrizione dei risultati attesi:
- Migliorare l’integrazione famigliare e sociale del soggetto diversabile.
- Valorizzazione delle sue potenzialità e della sua capacità di gestione della vita quotidiana.
- Riduzione dei ricoveri
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Attivazione di centro sociale di accoglienza sostitutiva della struttura.
- Riqualificazione dei centri diurni siti nel Comuni di Caltagirone e Vizzini, attraverso convenzioni con cooperative ed associazione di volontariato.
- Attivazione protocolli di intensa con le cooperative di tipo “B” per l’inserimento lavorativo dei diversabili ai quali saranno concesse borse lavoro.
- Attivazione di gruppi appartamento nei Comuni di Caltagirone, Mineo, San Michele di Ganzaria, Grammichele, San Cono e Vizzini.
- Inserimento nel centro diurno della figura dell’anziano vitale con esperienze nel campo dell’artigianato.
• Articolazione temporale:
- Potenziare nel corso del 2004 il centro diurno di Caltagirone, Vizzini e Grammichele.
- Attivare a partire del 2004 e nel triennio i gruppi appartamento.
• Modalità di Gestione:
- la programmazione, il controllo e la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto, dell’AUSL n. 3; la gestione sarà affidata al D.S.M..
ANALISI DEI COSTIL’importo complessivo di € 43.088,23 riferito alle azioni 2 e 3 dell’area diversabili prevede la realizzazione dei seguenti interventi:
• A) Integrazione dei disabili all’interno di n.° 3 Centri di aggregazione, attraverso concessione di contributi all’ Ente che gestirà il centro per un importo annuo di € 10.000,00 per le spese di gestione in locali Comunali;
• B) Euro 6.088,23 per acquisto di ausili scolastici;
• C) Euro 27.000,00 per numero 9 borse lavoro per n. 9 soggetti diversabili da impiegare con contratti a progetto con un compenso mensile di € 200,00x12 mesi.
BARRIERE ARCHITETTONICHELa disponibilità finanziaria per l’anno 2002 pari ad € 18.828,42 viene destinata come segue:
a) € 8.828,42 per l’acquisto di ausili scolastici
b) € 10.000,00 per finanziamento di n. 3 Centri di aggregazione in n. 3 Comuni del Distretto
La disponibilità per l’anno 2003 pari ad € 28.237,98 viene destinata come segue:
a) € 18.237,98 per l’acquisto di ausili scolastici,
b) € 10.000,00 per la gestione di n. 3 Centri di aggregazione.
DIVERSABILI – INSERIMENTO LAVORATIVOLa disponibilità finanziaria per l’anno 2002 pari ad € 23.535,53 viene destinata all’attivazione di una esperienza di gruppo appartamento in uno dei nove Comuni del Distretto con i seguenti costi:
a) € 8.400,00 per affitto locali
b) € 3.000,00 per compenso equipe socio-sanitaria
c) € 9.600,00 per n. 4 borse lavoro di € 200,00 mensili
d) € 2.535,53 per spese varie
La disponibilità finanziaria per l’anno 2003 pari ad € 35.297,48 viene destinata all’attivazione di n. 2 gruppi appartamento con i seguenti costi:
a) € 14.000,00 per affitto locali
b) € 5.000,00 per equipe socio-sanitario
c) € 14.000,00 per n. 7 borse di lavoro per 10 mesi
d) € 2.297,48 per spese varie
Obiettivi trasversali a tutte le aree tematiche con particolare attenzione ai nuclei in difficoltà.• Riferimenti normativi: Legge Regionale n. 22/86
• Livello di realizzazione: Distrettuale
• Breve sintesi dei problemi che si vuole affrontare e delle opportunità che si intende garantire:
- Molte criticità coinvolgono contestualmente stessi nuclei famigliari e pertanto l’approccio al problema deve essere di tipo integrato mirando contestualmente l’autonomia, all’autopromozione all’impegno lavorativo e sociale ai componenti della famiglia.
- Crescente richiesta di assistenza economica legata al degrado abitativo, alla disoccupazione, all’invalidità, alla solitudine.
- Scarse possibilità di reinserimento sociale per i soggetti sottoposti a provvedimenti restrittivi della libertà personale.
• Descrizione degli obiettivi:
- Il piano si muove lungo alcune direttrici di lavoro tra loro correlate che non possono essere disgiunte:
- riqualificazione e miglioramento dei servizi esistenti in rapporto alla domanda.
- innovazione nell’approccio ai problemi, passando dal sistema emergenziale a quello programmato.
- Creazione di reti di solidarietà qualificazione degli operatori.
- Riqualificazione delle persone escluse dal mondo del lavoro.
- Riqualificazione dell’accompagnamento
- Riqualificazione dell’integrazione e della concertazione fra i servizi coinvolti.
• Descrizione dei risultati attesi:
- Valorizzazione, e promozione e sostegno della famiglia.
- Integrazione fra sociale e sanitario.
- Domiciliarietà
- Integrazione fra servizi istituzionali e comunità locale.
- Integrazione fra soggetti pubblici, privati e privato sociale.
- Promozione e coinvolgimento del volontariato socio-assistenziale
- Unitarietà e uniformità di prestazioni dei servizi territoriali
- Sistemi di valutazione unitari.
- Comuni indicatori di qualità.
• Descrizione delle azioni da compiere:
- Regolamentazione unitaria dei servizi sull’intero territorio e nelle diverse aree tematiche si per quanto riguarda le prestazioni, sia per quanto riguarda le tipologie di servizi e l’accesso agli stessi.
- Attivazione, con il coordinamento dell’ufficio di Piano, di un apposito gruppo di lavoro per la omogeneizzazione dei regolamenti.
- Predisposizione unitaria dei capitolati d’oneri per l’affidamento dei servizi al fine di omogeneizzare la qualità dell’offerta.
- Gestione comunale dell’affidamento dei servizi al fine di valorizzare le risorse locali.
- Attivazione sistema informativo unitario, sistema unitario di monitoraggio e costituzione rete fra gli uffici di cittadinanza.
- Istutizioni di un ufficio comprensoriale di Piano, con funzioni di consulenza e di supporto a coordinamento tecnico, con funzioni di segreteria e di amministrazione e con funzione di attuazione delle azioni previste.
- Attuazione di azione formative periodiche per gli operatori sociali, socio-sanitari pubblici, privati e del privato-sociale.
- Unificazione dei vari sportelli informativi presenti nel Distretto.
- Attivazione di sportello di orientamento al lavoro in collaborazione con Associazioni presenti sul territorio.
- Promozione del volontariato, della cooperazione e del privato-sociale.
- Promozione di un rapporto organico di collaborazione con la scuola, con il C.S.S.A., con le organizzazioni sindacali e di categoria, con gli istituti di formazione, con le parrocchie e i vari enti caritativi.
• Articolazione temporale:
- Attività da svolgersi nel triennio.
• Modalità di Gestione : la programmazione, il controllo e la verifica della qualità del servizio sono a carico del Distretto e dell’AUSL n. 3.
NUCLEI IN DIFFICOLTA’L’importo di € 71.813,71 per ogni annualità prevede il potenziamento dell’assistenza abitativa per tutti i Comuni, attraverso la concessione di un contributo di € 150,00 a nucleo familiare x n. 478 nuclei.
L’importo di € 95.751,62 perogni annualità prevede il potenziamento dell’assegno civico e degli altri interventi, per tutti i Comuni, attraverso l’erogazione di un contributo di € 200,00 a nucleo familiare x n. 478 nuclei.
La disponibilità finanziaria per l’anno 2002 pari ad € 70.606,58 sarà destinata all’assistenza abitativa per n. 470 nuclei familiari per € 150,00 ciascuno.
La disponibilità finanziaria per l’anno 2003 pari ad € 105.892,44 viene destinata all’assistenza abitativa per n. 705 nuclei familiari per € 150,00 ciascuno.
La disponibilità finanziaria per l’anno 2002 pari ad € 94.142,11 viene destinata per l’erogazione di un contributo di € 200,00 a nucleo familiare per n. 470 nuclei finalizzato allo svolgimento di attività civiche.
La disponibilità finanziaria per l’anno 2003 pari ad € 141.189,91 viene destinata come contributo di assegno civico pari ad € 200,00 per n. 706 nuclei familiari.
IL COORDINATORE GRUPPO PIANODott. ssa Giovanna Terranova