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Granieri

Frazione di Caltagirone

Granieri paesaggio


La Frazione Granieri (351 m. sul livello del mare), ubicata nella parte meridionale del territorio comunale, dista 18 Km da Caltagirone, si avvale di servizi di collegamento pubblici.
Ubicata nella parte meridionale del territorio, dove insistono numerose attività produttive di pregio, tra cui la produzione di pregiate uve da tavola.
Il feudo esistente sin dal 1197, dal XIV secolo è quasi sempre appartenuto ai Benedettini del Monastero di San Nicolò La Rena di Catania, i quali lo mantennero sino al 1866. I monaci vi costruirono, nel XVII secolo, una serie di edifici destinati al servizio dell'agricoltura e una chiesetta di cui non rimane traccia. Nel 1869 il feudo fu venduto ai privati, principali acquirenti furono Antonio Silvestri da Palermo e Paolo ed Emanuele Gravina da Caltagirone. Ognuno nella propria quota apportò importanti miglioramenti fondiari; allo stesso tempo furono costruiti una serie di edifici rurali, le masserie, diverse tra loro per fattura, stile e dimensioni. La più interessante dal punto di vista architettonico è rappresentata dal Castello Masseria dei Silvestri, Giovanni Silvestri fu il fautore della fondazione del borgo Granieri, costruito lateralmente alla imponente masseria. L'opera di fondazione venne concretata dai figli, Barone Antonino e Cavaliere Michele nel 1925. Fino al 1969 il borgo Granieri faceva parte della frazione Mazzarrone. Nello stesso anno, il Comune di Caltagirone istituisce la frazione Granieri, dotandola di delegazione comunale. Dal 1969 i delegati che si sono succeduti sono: Belluardo Giovanni, Guastella Carmelo, Scalzo Salvatore, Rota Giovanna, l'attuale delegato dovrà essere nominato dalla nuova amministrazione, Sindaco Gino Ioppolo, insediatasi nel giugno 2016. Il territorio della frazione comprende oltre alle contrade dell'ex feudo Granieri, anche le contrade dell'ex feudo Favara, Ramione, Costabaira e Piano Evoli.

Il Castello di Granieri "Masseria dei Silvestri"

Granieri  Castello Masseria Silvestri

Il Castello di Granieri è costruito su un'altura a 351 metri s.l.m., delimitata dal vallone di Santa Venera a nord e da quello di Granieri a sud. Questa costruzione ha costituito il primo nucleo di insediamento di una popolazione che, giunta dai vicini centri iblei, si è sempre dedicata all'agricoltura; l'attuale popolazione ne conserva il dialetto ed alcune tradizioni religiose e gastronomiche.
Il complesso è attualmente costituito da quattro torri gemelle disposte secondo un rettangolo di 70x90 metri. Esse sono collegate da un robusto muro di recinzione, alto quattro metri ed allineato con i lati esterni delle torri. Le torri, costruite con pietre irregolari di piccolo taglio cementate con malta, ma con cantonali ed aperture a bugne ben lavorate e sagomate, si conservano bene in tutto l'alzato (circa otto metri), esclusa la merlatura, le quattro torrioni le conferiscono l'aspetto di un castello medievale. A pianta quadrata (6x6 metri), esse sono a due piani, dei quali quello inferiore è leggermente scarpato, con segnapiano formato da una coppia di listelli piatti e poco aggettanti che collegano i cantonali. In ogni lato si aprivano delle finestre rettangolari, di cui alcune sono state o ingrandite o murate o trasformate in circolari, sempre con orlo bugnato. Alla corte, munita di cisterna, si accede da due ingressi situati rispettivamente sui lati est e ovest. Nel lato rivolto a sud è una piccola loggia profonda otto metri e lunga dodici in stile classicheggiante, forse per rispondenza ad un palazzo di molto posteriore alle torri. Essa è articolata con delle paraste agli angoli e un ingresso centrale sormontato da un arco a tutto sesto. Il palazzo, a pianta rettangolare, sovrasta le torri ed è costituito da un seminterrato, un piano terra e un primo piano. Oggi il castello viene utilizzato come fattoria agricola. La masseria Silvestri abitata solamente dai proprietari offre la possibilità di acquistare del buon vino, oltre a quella di visitare un esemplare architettonico unico del suo genere nell'agro calatino. Accanto a questa costruzione, nei primi decenni di questo secolo si è sviluppato il centro abitato di Granieri, dall'impianto urbanistico a ventaglio con strade larghe e diritte.

Il cortile della Masseria set cinematografico del film "Il Garofano  rosso"
Il garofano rosso

Nell'estate del 1975 il cortile della masseria Silvestri divenne set cinematografico per le riprese di alcune scene del film drammatico "Il Garofano Rosso", diretto dal regista Luigi Faccini, tratto dall'omonimo romanzo di Elio Vittorini, in visione nel 1976.

Il film fu girato quasi interamente a Siracusa. Le scene in cui il protagonista si reca nella villa per un soggiorno in campagna furono invece girate nella masseria di Granieri.

Alle scene parteciparono comparse locali, soprattutto bambini, attori Miguel Bosé, Elsa Martinelli e molti altri.

La chiesa di San Giovanni Battista

Granieri Chiesa S.Giovanni Battista

L'8 dicembre 1952 il Vescovo di Caltagirone, Mons. Pietro Capizzi, erige la Parrocchia nella frazione Granieri smembrandola da quella di S. Giuseppe di Mazzarrone di cui faceva parte. La nuova parrocchia fu dedicata a S. Giovanni Battista, e la sede provvisoria fu individuata nella piccola cappella al piano terra del palazzo, all'interno della masseria Silvestri. Nel 1955, viene redatto il progetto dal Geom. Mancuso dell'U.T.C. per la costruzione di una nuova chiesa parrocchiale da erigersi a Granieri su terreno donato in precedenza dal Barone Antonino Silvestri. Grazie anche all'interesse dell'On. Mario Scelba, all'epoca capo del Governo, fu concesso il finanziamento per la costruzione della chiesa. Il 19 marzo del 1955 vi fu la cerimonia della posa della prima pietra alla presenza delle autorità religiose e civili. Appena un anno dopo, il 25 maggio 1956 la chiesa veniva solennemente inaugurata.
La chiesa di San Giovanni Battista ha struttura architettonica semplice: con schema a capanna, nel prospetto presenta il portale strombato, sormontato da una bifora e da un rosone, mentre nella sommità è chiuso da due serie di arcatelle e coronato da una croce metallica. L'interno è a navata unica, con decorazioni sobrie. Nel corso degli anni sono stati realizzati il fonte battesimale, un pannello in ceramica raffigurante il battesimo di Cristo; l'altare conciliare in marmi pregiati, un bassorilievo raffigurante il Cristo risorto; il pavimento in granito. La chiesa fu dotata di torre campanaria in mattoni rossi in cui si aprono due bifore ed un oblò in ciascuno dei quattro lati, inoltre è dotata di casa canonica, con annesso salone parrocchiale. All'interno della chiesa si possono ammirare due pale ottocentesche opera del pittore calatino Francesco Vaccaro, provenienti dalla chiesa di S. Lucia di Caltagirone, ed una pala degli anni '90 opera del pittore calatino Ernesto Alberghina.

La Festa di San Giovanni Battista, patrono di Granieri

Leggi il Programma anno 2017

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La festa del Santo Patrono sin dai primi anni '50 si celebra il 29 Agosto, la si celebrava quando ancora l'omonima chiesa non esisteva, ma col passare degli anni ha assunto un ruolo fondamentale per gli abitanti della frazione, divenendone il simbolo attorno a cui si riconosce la comunità. La processione del fercolo e della statua del Santo, alla quale partecipa insieme alle autorità amministrative e religiose anche il Corteo del Senato Civico di Caltagirone, si svolge per le vie della frazione, passando anche per il suggestivo cortile della masseria Silvestri, dove per l'occasione, viene aperta la piccola cappella in cui venivano celebrate le funzioni religiose fino al 1956. Da alcuni anni, la processione raggiunge il monumento al Crocifisso posto lungo la strada provinciale per Caltagirone in corrispondenza del campo sportivo. Nel passato sino alla fine degli anni '70, si svolgeva la caratteristica "CENA", ovvero la vendita all'incanto di doni offerti dai fedeli.

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Le attività produttive di Granieri

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Le attività produttive di Granieri si concentrano soprattutto sull'agricoltura. La fertilità dei terreni e la sapiente laboriosità umana hanno determinato il raggiungimento di eccellenti produzioni.
L'attività principale svolta riguarda la viticultura, con la produzione di pregiate uve da tavole che raggiungono i mercati di tutta Italia e d'Europa. Il territorio che fa capo a Granieri e a Santo Pietro – Ficuzza rappresenta la porzione del territorio comunale che, assieme a quello di altri insieme ad altri cinque comuni (Mazzarrone, Licodia Eubea, Acate, Comiso e Chiaramonte Gulfi) costituisce l'area del Consorzio di tutela IGP "Uva da tavola di Mazzarrone". Le principali varietà di uve coltivate sono: Italia, Red Globe, Cardinal, Matilde, Vittoria, ecc. con ciclo produttivo da luglio fino a dicembre. L'attività svolta impiega una grande quantità di manodopera, locale e del circondario. Sempre nell'ambito di prodotti connessi all'agricoltura, ed individuati in appositi disciplinari produttivi da parte degli enti statali e regionali che ne tutelano la qualità, la provenienza e i caratteri organolettici: il vino DOCG "Cerasuolo di Vittoria".

Arancia RossaL'olio d'oliva DOP "Monti Iblei" sottoarea "calatino", l'arancia " Rossa di Sicilia" IGP.  Il territorio di Granieri, sia per il vino, per l'olio e per l'arancia rientra nel territorio di produzione tutelato dai rispettivi consorzi. La fertilità dei terreni del territorio consente la coltivazione di molti e variegati prodotti agricoli: rinomato per le sue pregiate uve e pesche oltre che per la coltivazione di agrumi, olive, patate, ortaggi, frumento, fiori in serra e a pieno campo (video clicca qui)

 

Attività culturali e di promozione

associazione Quelli che GranieriDiverse sono le iniziative per promuovere la comunità e il suo sviluppo sociale. Di particolare rilievo è l'attività svolta dall'associazione culturale "Quelli che Granieri" che si propone di coinvolgere gli abitanti del borgo nell'organizzazione e nella realizzazione di manifestazioni, convegni, incontri, fiere, escursioni, degustazioni per promuovere la comunità e il suo sviluppo sociale. Oltre a valorizzare il territorio e le sue tradizioni, compresa la rinomata uva da tavola che costituisce un punto d'orgoglio per Caltagirone tutta. Inoltre, l'Associazione promuove i gemellaggi e la collaborazione con altre organizzazioni, enti o comunità che condividono queste finalità. Una delle manifestazioni di particolare rilievo che organizza l'associazione "Quelli che Granieri" è "I sapuri rì nà vota", che patrocinata dal Comune di Caltagirone vuole mantenere vive le tradizioni locali e il forte legame con la cultura del territorio.

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Recuperando il valore dei "Sapuri rì nà vota", la comunità di Granieri con l'entusiasmante energia ed il coinvolgimento dei propri giovani, meno giovani ed anziani ricostruisce la propria memoria collettiva e i proprio sapere come tesori da trasmettere alle più giovani generazioni attraverso la ricerca delle antiche ricette custodite e tramandate dalle donne per preparare con ingredienti originali che ancora oggi a Granieri si possono reperire: capunate, pane cunzatu, pasturieddi, 'mpanate, cassateddi 'ca ricotta, scacce, cuccìa, cutugnate, giuggiulena e tante altre pietanze dell'antica cucina locale. La manifestazione, ormai giunta alla V edizione, si terrà il prossimo 27 agosto 2016 (video promo clicca qui).

Google map territorio

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Servizi di collegamento pubblici
Autolinee Simili: collegamenti con Caltagirone, Mazzarrone, Pedalino, Comiso, Ragusa, Modica.
AST: collegamenti con Grammichele, Palagonia, Aereoporto di Catania, Catania, Mazzarrone, Acate.

Si ringrazia per la collaborazione l'arch. Rosario Vizzini

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